Introduzione
Dottor Maurizio Angeloni – Responsabile SIPA ASL RIETI Distretti Salario- Mirtense
L’ambiente e’ probabilmente la più importante determinante della salute.
Sono innumerevoli le evidenze scientifiche che provano l’influenza negativa sulla salute di
modificazioni dell’ habitat naturale conseguenti a inquinamento, depauperamento e cattivo uso del
patrimonio ambientale.
Le cause di questi fenomeni sono diverse e si realizzano in diversi contesti.
Ignoranza e scarsa consapevolezza dell’importanza dell’ambiente sono certamente alla base di
comportamenti individuali e collettivi dannosi.
Tuttavia, sono soprattutto le attività lavorative, quasi nella loro totalità, a costituire un fattore di
rischio per l’ambiente, specialmente quando gli interessi economici di pochi, a volte associati anche
ad attività illecite, prevalgono sulla necessità di salvaguardia del patrimonio collettivo.
Dunque, cause diverse ma che interagiscono sommandosi e richiedono pertanto un approccio che
coinvolga i diversi soggetti e settori della comunità civile ed, in primo luogo, le istituzioni.
Aziende sanitarie, politici, mondo scientifico, imprenditoria, ecologisti, forze dell’ordine e
magistratura devono essere perciò i principali protagonisti, ognuno per l’aspetto che gli compete, di
uno sforzo comune e coordinato, per la salvaguardia dell’ambiente.
Oltre a ciò è, tuttavia, necessaria anche una strategia adeguata che si articoli attraverso le fasi
fondamentali della identificazione dei problemi e la pianificazione di appropriate azioni per risolverli.
Componente fondamentale di questa strategia deve essere una legislazione che non sia
frammentaria e vaga ma completa e chiara, che fornisca parametri concreti a cui riferirsi e risorse
sufficienti per una azione efficiente ed efficace, che tenga conto dei contesti e delle problematiche
locali, così diversi specialmente nella realtà italiana, che snellisca gli iter burocratici e le procedure.
Solo così è possibile realizzare un impegno concreto e quel necessario lavoro che vada al di là della
ordinaria amministrazione, quasi sempre insufficiente a colmare le mille lacune in questo campo.
Tuttavia, ancora in molte realtà locali , nonostante problemi dell’ambiente siano quotidianamente
alla ribalta, non si va ancora verso questa direzione.
L’ argomento ambiente è spesso affrontato con superficialità proprio dai soggetti preposti a tutelarlo
e, molte volte, solo utilizzato come strumento di propaganda politica e ricerca di immagine.
Questo atteggiamento si è rivelato estremamente deleterio soprattutto perché ha impedito ai seri
operatori del settore di lavorare nella sfera propositiva e preventiva, costringendoli invece ad
assumere atteggiamenti repressivi per tutelare il pubblico interesse.
È pertanto necessaria una inversione di tendenza ed un atteggiamento realmente responsabile di
tutte i soggetti deputati alla gestione dell’ambiente.
La conferenza di oggi può costituire un importante riferimento per gettare le basi di una futura
cooperazione tra questi soggetti, finalizzata ad unire risorse diverse ma complementari per
affrontare i problemi con una visione più ampia e chiara e porre in atto interventi risolutori più
efficaci e realizzabili.
Mi auguro che questo messaggio introduttivo sia sinceramente recepito e che da ciò possa scaturire
un impegno concreto a superare ostacoli culturali, interessi personalistici, inefficienza organizzativa
e difficoltà burocratiche.