Aiutiamo Legainbiente a non sporcare il mondo


Non sporchiamo il mondo. Non credo che si potrebbe ma nifestare meglio il proprio sostegno all'iniziativa di Lega Ambiente “ Puliamo il Mondo”, se non proponendo un altro slogan che inviti a non sporcare il mondo”. Questo non solo per evitare che cittadini sensibili e di buona volontà debbano anche se occasionalmente e seppur efficientemente, trasformarsi in netturbini per riconsegnare al nostro ambiente un aspetto decente, ma soprattutto per guardare a nuove strategie di tutela ambientale.

Il futuro per preservare il nostro ambiente dalla massa enorme dei rifiuti che vi vengono quotidianamente riversati, non sta infatti solo nel riciclaggio o in altre forme di smaltimento non sempre sostenibili e spesso pericolose per la salute e l'ambiente, ma in una riduzio ne sia qualitativa che quantitativa della produzione dei rifiuti stessi. Il perché è presto detto. Una riduzione qualitativa potrebbe prevenire la immissione di sostanze pericolose per la salute (un banale esempio: utilizzando pile ricaricabili si ridurrebbe l'immissione nell'ambiente di alti contenuti di litio e altri minerali contenuti nelle normali pile). Una riduzione quantitativa ridurrebbe invece i danni provocati all'ambiente da eccessivo accumulo di rifi ti e ridurrebbe i costi di smaltimento, anche e soprattutto di quello illegale. E chiaro che que sta strategia si scontrerebbe con gli interessi economici dell' industria produttrice di certi beni di consumo e con le ambizioni lucrative di chi specula sulla gestione dei rifiuti. Tuttavia, anche volendo e potendo sviluppare questa nuova strategia, la chiave del successo starebbe sempre e comunque nel la educazione della comunità e nella consapevolezza che si riesce a creare in essa sui problemi della salute e dell'ambiente. in questo Lega Ambiente si è sempre adoperata con grande tena cia e ottimi risultati e per que sto va sostenuta non solo da noi semplici cittadini ma soprattut to da politici e amministratori che, almeno a parole, sostengo no di agire nei nostri interessi.


Maurizio Angeloni
Messaggero di Rieti, 27 settembre 2004