Bed & breackfast e disagi ai disabili
L'iniziativa del presidente di ‘Best ofSabina°, che ha sollec tato una rivisitazione della Conferenza Stato Regioni Province Autonome e Ministero della Salute sulla regolamentazione delle piscine e sulle loro caratte ristiche strutturali nei ‘Bed & Breackfast” e agriturismi, mi offre l'opportunità di fare alcune riflessioni. Immagino che i più sapranno che il termine “Bed & Breackfast” è un termine importato, che nella tradizione anglosassone sta ad indicare strutture ricettive private che offrono la possibilità di dormire e di fare la prima colazione a prezzi abbastanza accessibili. Da noi questa particolare attività recettiva ha avuto il suo momento di grànde sviluppo soprattutto in occasione dell'Anno Santo. Naturalmente, a quel tempo, era logico pensare che queste attività dovessero godere (li particolari facilitazioni dal punto di vista normativo e così pure di inccntivi e agevolazioni. Logica simile, anche se non sovrapponibile, è stata applicata alle attività agrituristi che che invece furono a suo tempo pensate per garantire un introito aggiuntivo alle aziende agricole. Al contrario, oggi, è facile constatare che entrambe le attività si sono trasformate. Così facendo, pur mantenendo le originarie agevolazioni normative, molti Bed and Breakfast sono diventati centri turistici con piscina e tanto di escursioni corsi di yoga soggiorni benessere e quant' altro inclusi nei servizi a pagamento, alla stessa stregua di molti Agriturismo che sono diventati alberghi e ristoranti di categoria superiore e quant'altro. Ciò, normativa lacunosa permettendo, non ha solo snaturato il significato originario delle iniziative ma, in molti casi, ha creato una competizione impari con le tradizionali attività turistico alberghiere suscitando ben note polemiche e innumerevoli ricorsi ai TAR regionali. Personalmente ritengo, sperando umilmente di condividere l'opinione con Presidenti di Regione, Assessori al Turismo e varie APT, che, se è necessario salvaguardare le iniziative genuine, non si può tuttavia fare di ogni erba un fascio e fare attenzione a elargire agevolazioni o derogare alle leggi anche in favore di chi fa un uso strumentale di una legge purtroppo imperfetta. Questo tanto più quando si parla di fruibilità e sicurezza che è l'indispensabile caratteristica di un patrimonio turistico pensato al servizio del pubblico e della popolazione in genere, non so lo degli imprenditori. Viene da sé dunque pensare che se in un “Bcd and Breakfast' c'è un piscina essa deve essere igienica- mente idonea e strutturalmente e funzionalmente sicura, in dipendentemente dalla copertura assicurativa. Analogainente, anche un ‘Bed & Breackfast” deve andare incontro, all'occorrenza, alle esigenze di un diversamente abile che desidera, a diritto, essere ospitato in un struttura economicamente più accessibile delle altre, a meno che gli Assessorati al Turismo non trovino più conveniente, come più volte suggeri to dal sottoscritto, definire sul territorio servizi per disabili qualitativamcntc e quantilativamente analoghi a quelli esistenti per gli altri cittadini.
Maurizio Angeloni
Messaggero di Rieti, 28 novembre 2004