«Discariche abusive in Sabina da 11 anni»
Un articolo apparso sulla edi zione di venerdì 14 maggio 1993 di “Paese Sera si intitolava così: “Raccolta differenziata e passa la paura delle discariche”, intervista con il funzionario del Servizio Igiene della Asl Rieti 2, che nel 1987 denunciò il problema delle discariche abusive in Bassa Sabina.
Quell'articolo racchiudeva delle dichiarazioni del sottoscritto sul problema dei rifiuti solidi urbani e delle discariche, fenomeno allora inquietante non meno di adesso. Nel 1987, l'indagine condotta dal sottoscritto e dai Carabinieri del Nucleo operativo di Poggio Mirteto e coordinata dal Pretore, dottor lanniello, aveva portato al rinvio a giudizio di 20 sindaci della zona.
Quasi contemporaneamente all'indagine, in collaborazione con il Comune di Castelnuovodi Farfa, avevamo organizzato dei corsi pilota di sensibilizzazione alla raccolta differenziata nelle scuole elementari dello stesso comune.
L'iniziativa potè considerarsi un successo per quel tempo. Così come si fa nei Paesi. in via di sviluppo e ad alto rischio di mali terribili, l'educazione dei bambini e dei giovani' dimostrò di essere un metodo efficace per la prevenzione del fenomeno di inquinamento ambienta le da rifiuti solidi urbani e da discariche mal gestite.
L'iniziativa fu così efficace che venivo fermato per strada da molti genitori, i quali lamentavano di essere conti nuamente ripresi dai figli per aver abbandonato impropriamente rifiuti per strada, per non aver separato vetri e lattine e persino per aver gettato per strada mozziconi di sigarette.
Solo che a quel tempo la cultura della raccolta differenziata non aveva ancora pervaso gli animi di amministratori provinciali e regiona li e non c'erano in giro suff cienti e adeguati cassonetti per la raccolta differenziata né programmi di riciclaggio, cosicché anche quei rifiuti raccolti “differenziatamente” venivano poi rimescolati e mandati insieme in discarica.
Oggi le cose sono un po' cambiate tanto che ieri, 7 luglio 2004, il sindacodi Villafranca d'Asti ha ricevuto dal ministro dell'Ambiente un premio a nome del suo Comune, nel quale ben l'85% dei rifiuti solidi urbani viene raccolto in modo differenziato.
Il merito del risultato va alla sensibilità dei cittadini, 3300 in tutto, alla organizza zione della amministrazio ne comunale che provvede a fornire i contenitori anche per produrre “vero” composte alla riduzione di ben il 30% della tassa sui rifiuti solidi urbani a carico dei cittadini.
La ricetta di diciassette anni fa scritta in Sabina si è ripro posta oggi in Piemonte con qualche elemento assai de terminante per il risultato: l'organizzazione delle amministrazioni, ma soprattutto un valido e legittimo incentivo, la detassazione. E sì. perchè chi ricicla carta, vetro, lattine etc, qualcosa dovrà pur pagare alle amministrazioni, e in ogni caso gli fa risparmiare i costi di smaltimento.
Maurizio Angeloni,
Messaggero di Rieti, 09 luglio 2004