«Tumori in Sabina, serve più prevenzione»
Angeloni: Asi e Arpa devono lavorare in armonia anziché scontrarsi sulle competenze
È una percezione diffusa tra la popolazione, ma anche tra i medici, quella dell'aumento negli ultimi anni dell'incidenza dei tumori tra la popolazione Sabina. Non voglio creare allarmismi, ma il mio compito e quello di contribuire a salvaguardare la salute della popolazione riducendo i rischi di malattie e, nel migliore delle ipotesi, prevenirli.
Già in altre occasioni, tra cui un convegno pubblico tenutosi a Magliano Sabina lo scorso anno, il Dottor Angeloni aveva esternato questa sua preoccupazione ad amministratori comunali e colleghi, sostenendo che, siccome l'ipotizzato aumento dell'incidenza delle patologie neoplasti che riguardava tumori di di versa natura, era possibile so spettare almeno una importante concausa ambientale nell'insorgenza delle patologie.
Disponiamo certamente di dati statistici sui tumori nella Sabina e tecnologie ormai sperimentate, come il Geographic Information System che ho personalmente utilizzato per studi epidemiologici sul la Malaria, che potrebbero es sere opportunamente utilizzati per mappare le neoplasie sul territorio. Da lì si può partire per evidenziare una correlazione con eventuali fonti di inquinamento ambientale di ogni genere. Purtroppo manca volontà, competenza e soprattutto spirito di collaborazione. Gli enti preposti al controllo dell'ambiente (Arpa)e al la tutela della salute (Asl) dovrebbero lavorare insieme senza scontrarsi sulle competenze, utilizzando l'esperienza dei clinici e la collaborazione dei Comuni. Il nostro compito è lavorare per la gente. Visibilità, guadagno e carrierismo so no obbiettivi secondari rispet to alla salute della comunità.
Spero che l'iniziativa della Conferenza Permanente su Salute e Ambiente, che inizierà i lavori in Settembre, possa essere un utile esempio guida di collaborazione intersettoriale anche sul fronte dello studio e della prevenzione delle patologie tumorali in Bassa Sabina.
Maurizio Angeloni
Messaggero di Rieti, 03 agosto 2004